Perchè eseguire la bonifica degli impianti aeraulici?

Infine, desideriamo integrare le informazione di cui sopra, richiamando la vostra attenzione su alcuni dei motivi che consigliano una corretta manutenzione degli impianti di condizionamento d’aria e sui vantaggi che ne derivano, anche se non sempre facilmente quantificabili in termini economici, quali:

L’osservanza, certificata da un nostro attestato, delle disposizioni di legge che in italia sono rappresentate dalle prescrizioni di cui al titolo II – Capo I – Art. 63 – Requisiti di salute e di sicurezza negli ambienti di lavoro del testo unico della sicurezza, il D. Lgs. 81/2008. A tale proposito, va rilevato che sia la normativa europea che il D.Lgs. 303 ed il DPR 547 estendono l’applicabilità delle prescrizioni a tutela dei lavoratori anche agli occupanti occasionali degli ambienti. Inoltre, con un provvedimento del maggio 2000, il Ministero della sanità ha indicato nelle “Linee guida per la prevenzione della legionellosi” una serie di misure aventi valore di legge, tra le quali la corretta manutenzione degli impianti, dando indicazione della tecnologia Collom come la più efficace per la bonifica dei sistemi aeraulici;

Il ripristino dei normali valori del microclima, normalmente alterati da depositi ed occlusioni all’interno delle condotte, che riducono il flusso d’aria negli ambienti e ne compromettono la salubrità;

La garanzia di condizioni igieniche dell’aria tali da escludere ogni possibilità d’infezione o di disagio per il personale che occupa gli ambienti di lavoro; a tale proposito va tenuto presente che le fonti di maggiore inquinamento dell’aria risiedono all’interno degli edifici ( adesivi, moquette, rivestimenti, mobili, macchine fotocopiatrici, insetticidi, detergenti, ecc.), mentre solo in parte trascurabile provengono dall’esterno. L’OMS ha stimato che il 30% degli edifici di recente costruzione o ristrutturati presentano problemi legati alla sindrome da edificio insalubre (SBS), con conseguenze sugli occupanti in termini di malessere generale, difficoltà di concentrazione ed assenteismo;

Un risparmio sensibile nei consumi di forza elettromotrice, anche conseguente al ripristino dei valori originari della velocità dei ventilatori, che, come spesso accade, viene incrementata in occasione degli interventi di manutenzione, allo scopo di compensare la riduzione di flusso;

La riduzione nel medio e lungo termine dei costi di manutenzione degli impianti, i cui componenti sono soggetti ad uno stress meccanico superiore alla norma, per la presenza di ostruzioni e sporcizia nelle condotte. Inoltre, le parti dotate di isolamento interno, attualmente non più consentito dalla normativa vigente, è spesso soggetto a fenomeni di spolvera mento che inducono la disseminazione di particolato negli ambienti serviti dall’impianto: è possibile evitare la sostituzione di tali condotte, qualora la coibentazione non sia estremamente degradata, attraverso l’applicazione di una particolare vernice protettiva.